25/11/15 Marketing # , , , , , , , ,

Star Wars: la Forza si risveglia con Google

“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana”, frase introduttiva di tutti e sei i film di Star Wars, è sicuramente una delle aperture più conosciute del mondo del cinema, ma non solo. L’universo di Guerre Stellari si è mescolato così bene con la vita quotidiana che probabilmente tutti noi abbiamo fatto finta di giocare con una spada laser almeno una volta!

Per celebrare l’uscita dell’ultimo capitolo della saga creata da George Lucas, Google, maestro negli effetti speciali – per rimanere in tema galattico – ha fatto un regalo a tutti gli appassionati della Forza. Digitando la celebre frase sulla barra di ricerca di Google, infatti, vi appariranno le notizie in vero stile Guerre Stellari: scorrimento, colore giallo e spazio stellato come sfondo. 

Star Wars ricerca

Ma non è finita qui! “Big G” ha dato anche la possibilità ai giovani aspiranti padawan di scegliere con chi schierarsi: valorosi Jedi guardiani della Repubblica o feroci Sith assetati di vendetta. Come? Basta andare su Google.com/StarWars per diventare allievi della Light Force o della Dark Force.

star wars lato forza

Giusto per non dimenticare a quale lato della Forza appartenete, Google ha quindi deciso di personalizzare le principali applicazioni in base alla vostra scelta ma, niente paura, potrete cambiare vocazione ogni volta che lo vorrete 😉

Aspettando “Star Wars: il risveglio della forza” è possibile condividere la propria preferenza sui social attraverso #ChooseYourSide e, cercando di capire se il mondo si sia schierato dall’uno o dall’altro lato, potersi preparare alla battaglia finale del 16 Dicembre 2016.

Star Wars forza

Quindi schieratevi, condividete e…che la Forza sia con voi!

B.

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18/11/15 Social # , , , , , , , ,

Social network: un aiuto in più per Parigi

Mai come ora possiamo dire grazie ai social network. È vero, obiettivamente ci semplificano la vita ordinaria di tutti i giorni, ma c’è un altro aspetto da non sottovalutare: sono di supporto durante i reali momenti di difficoltà.

Senza dilungarci sui vari giudizi morali con cui tutti ci siamo trovati a discutere, prendiamoci un momento per capire come il mondo digital sia diventato protagonista in seguito agli attentati di Parigi.

Il primo a scendere in campo subito dopo l’attacco è stato il padre di tutti i social network: Facebook. Mark Zuckerberg ha ripreso uno strumento attivato già nel 2011 in seguito allo tzunami in Giappone e lo ha adattato, per la prima volta nella storia di questo servizio, ad un disastro umano. Il Facebook Safety Check ha così permesso a ben 4,1 milioni di utenti di comunicare ai propri contatti che stavano bene.

social facebook safety check

Subito dopo si è fatto avanti Google che, tramite il servizio Google Hangouts, ha reso completamente gratuiti i servizi di chiamata non solo verso Parigi, ma per tutta la Francia.

social hangouts

Anche Skype si è attivato per garantire questa possibilità utile e concreta, eliminando i costi per le chiamate nazionali ed internazionali verso i numeri fissi e mobili francesi.

social skype

I due colossi del mondo della comunicazione via web non sono stati gli unici a tagliare i prezzi. Uber ha avuto il suo bel da fare durante tutta la notte di venerdì 13 e, grazie alla disattivazione della tariffazione dinamica a Parigi (il meccanismo su cui si fonda il servizio, ossia il prezzo calcolato in base ai matching tra domanda e offerta nel momento in cui si fa la richiesta), ha consentito a centinaia di persone di raggiungere in sicurezza e a basso costo le proprie abitazioni.

uber

E, proprio in tema di abitazioni, è intervenuto anche Airbnb, mettendo a disposizione gratuitamente gli alloggi per tutti coloro che non avevano la possibilità di tornare nelle rispettive case.

social airbnb

Last but not the least Twitter. L’uccellino azzurro, attraverso l’hashtag #PorteOuverte, ha attivato una vera e propria catena di solidarietà per aiutare i cittadini scampati agli attacchi nella ricerca di una sistemazione sicura. Inoltre, non bisogna dimenticare il supporto costante nelle ricerche delle persone scomparse grazie a #rechercheParis e la possibilità, per la polizia, di diffondere le foto dei terroristi in modo da coinvolgere quanti più utenti possibili nella loro identificazione.

social porteouverte

Insomma, anche quando si allontanano dal loro uso ordinario, i social e le app si possono rilevare strumenti utilissimi, con l’aggiunta di diventare per qualche giorno, se ci permettete il termine, più “umani”.

V.

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17/11/15 About us

Bulsara Adv nelle aree toilet di Centostazioni!

Ciao!

Natale è alle porte e noi già ci sentiamo più buoni!
Da oggi puoi comprare i tuoi spazi con noi nelle Stazioni di Milano P. Garibaldi e Rogoredo, Pisa, Brescia, Bergamo, Parma, Savona e Arezzo!

 

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Centostazioni nasce dalla partnership tra Ferrovie dello Stato Italiane e Archimede 1 – Gruppo SAVE, ed è la società che gestisce 103 stazioni ferroviarie italiane, divenute veri e propri poli urbani multifunzionali, luoghi ideali per l’incontro, lo shopping e la comunicazione. Un diverso concept di stazione, visibile nel cuore delle più importanti città del nostro territorio.
Il flusso annuale delle 103 stazioni è di circa 500 milioni di persone.
Trovi tutte le altre nostre location in questa pagina.

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alert("L\'email non è corretta");
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11/11/15 Marketing # , , , , , , , , , ,

La guerra tra brand a suon di advertising

C’erano una volta gli strilloni, quei giovani ometti che cercavano in tutti i modi di farsi comprare i giornali per un penny, urlando a squarciagola le notizie più succose del giorno per togliersi clienti tra loro. Signore e signori questa è una delle prime forme di pubblicità, spicciola sì, ma senza dubbio incisiva e, soprattutto, a costo (quasi) zero. 

Lasciati a casa i ragazzini in calzoncini ora c’è uno strumento assai più coinvolgente e costoso che i brand possono utilizzare per darsi battaglia fra loro: lo spot pubblicitario. In Italia, ahinoi, non siamo abituati alla pubblicità comparativa (regolamentata e resa possible solo dal D. lgs. 67/200), ma basta lanciare YouTube per assistere a vere e propri agoni a suon di claim e jingle a prova di memoria.

Per voi abbiamo individuato quattro categorie in cui ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è trovato a dover scegliere il brand del suo cuore.

Beverage: Coca Cola vs Pepsi
La lotta fra i due noti marchi è forse la più duratura ed emozionante, arrivando addirittura a coinvolgere il Super Bowl, l’olimpo sportivo degli americani. Si potrebbe perdere una giornata a guardare tutti gli spot creati, ma noi abbiamo voluto farvi ricordare un evergreen riadattato ai tempi dei social media. Vi ricordate questi due simpatici omaccioni pronti a difendere l’onore delle loro bibite zuccherate?

brand coke pepsi

Food: McDonald’s vs Burger King
Altro grande classico per cui vale la pena azzuffarsi è il dio panino. Burger King ci ha provato e riprovato a uscirne vincitore ma dopo aver visto questo spot non ci resta che inchinarci al pagliaccio colorato e chiedere…un happy meal!

brand McDonald's

Smartphone: Samsung Vs Apple… e, inaspettatamente, vince Microsoft
E qui la questione diventa interessante. Mentre iOS e Android non smettono di farsi gli sgambetti a vicenda arriva un inatteso Microsoft e dall’alto del suo Nokia Lumia 920 rende vero il celebre proverbio: fra i due litiganti il terzo gode!

brand smartphone

Notebook: Apple vs Windows
Dulcis in fundo una vera e propria chicca, finalmente in italiano, partorita da quei geni della Apple tra il 2006 e il 2009. Una serie di sketch tra un simpatico (e per nulla allusivo :D) PC e un Mac in jeans e t-shirt! Che dire.. 10′ di risate!

brand computer

Nell’attesa di uno spot comparativo tutto italiano, del tipo Martini vs Campari, alleggeriamo le nostre giornate con questi video. Anzi, ditecelo voi, quali altre battaglie pubblicitarie conoscete?

B.

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