22/12/15 Marketing # , , , ,

Gli spot di Natale 2015 che non dimenticheremo

Non c’è Natale senza storie, emozioni e famiglia. Sono questi i valori su cui si basano tutti gli spot negli ultimi anni rischiando, delle volte, di finire in quel grande calderone chiamato banalità. Non è facile distinguersi quando si parla di feste e la felicità è il sentimento predominante. Eppure, quest’anno, c’è chi ha osato qualcosa in più riempiendo i nostri cuori.

Harvey Nichols

Quanto è difficile azzeccare il giusto regalo? E, soprattutto, quanto è stressante dover far finta di adorare ciò che avete appena scartato pieni di aspettative? Ce lo racconta bene il nuovo spot di Harvey Nichols, catena di negozi di lusso che ha puntato tutto sull’ironia.

Porn Hub

Fantastico. Non avete la benché minima idea di cosa regalare al vostro dolce nonnino? Maglione, calzini, bastone, cornice li avete già spesi e ora? Tranquilli, Porn Hub ha la soluzione e il successo è assicurato (per tutti quanti!).

Macy

A Natale, si sa, tutti tornano un po’ bambini. Ma cosa succederebbe se anche voi trovaste una matita magica capace di realizzare ogni vostro desiderio e di regalare la felicità alle persone che vi circondano? È questo il messaggio di Macy che per le feste si trasforma e con sottile dolcezza vi dice: noi esaudiamo i vostri desideri!

John Lewis

Un concentrato di spirito natalizio fornito dai noti magazzini americani che fa sorridere grandi e piccini. È la storia di una bambina che scopre un solitario uomo sulla luna e non si arrende davanti all’apparente impossibilità di comunicare. Perché Natale è anche questo: unire le persone in tutto il mondo… e oltre.

Edeka

Questa volta vincono i tedeschi (e i nonni). A prima vista sembra tutto tranne che uno spot natalizio, anzi. Ma è proprio questa la sua magia: un’infinita tristezza e un’intangibile solitudine curate solo dal potere della famiglia. Attenzione perché con Edeka la lacrimuccia è assicurata!

Siete riusciti a trovare il filo conduttore di queste tenerissime pubblicità? Vi diamo un aiutino: il vero protagonista non è il brand, ma la storia raccontata. Guardateli di nuovo e diteci cosa avete scovato! A proposito… Buon Natale a tutti!

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16/12/15 Backstage lavori # , , , ,

#wakeupRoma: la storia dietro l’evento

Roma è in ginocchio. La città e i suoi abitanti sono precipitati in un incubo in bianco e nero in cui regnano degrado, noncuranza e vandalismo. Non possiamo arrenderci ora, dobbiamo svegliare Roma!

roma #wakeupRoma

No, non è l’anteprima del nuovo libro noir di Carlo Lucarelli, ma l’inizio di #wakeupRoma, un evento che si terrà in primavera e che mira a risvegliare l’orgoglio civico di ogni romano nei confronti della propria città.

#wakeupRoma è ben più di un progetto, è una storia che richiama il mondo delle favole ma trova le sue origini e si proietta nella realtà. E, oggi, vogliamo raccontarvi questa storia.

Come responsabili della comunicazione dell’intero evento era nostro compito strutturare lo storytelling alla base di tutte le attività relative al progetto e pianificare tutti i contenuti online e offline; insomma, scrivere un vero e proprio racconto con i suoi eroi, i nemici e tutti i vari personaggi del mondo della fantasia.

Il primo a uscire dalla penna (cioè da Word) è stato Degrado, una sorta di Oscuro Signore invisibile che pian piano si impossessa della città, subito seguito da Noncuranza, il suo fidato braccio destro, Vandalismo e Pigrizia (prova a pensarli come i Nazgûl, giusto per rimanere in tema ;D).

In un mondo pieno di cattivi si deve ricorrere ai due promotori di #wakeupRoma: Retake Roma, un gruppo di paladini del senso civico, e LUISS ENLABS, l’acceleratore di startup. Loro non si sono arresi a Degrado, non sono caduti vittima dell’incubo e hanno deciso di risvegliare tutti i cittadini e liberare Roma.

protagonisti #wakeupRoma

E qui intervengono gli aiutanti, personaggi famosi e sponsor che assumono le sembianze di Messaggeri e Alleati. Grazie alla loro influenza i romani si svegliano e si uniscono alla ribellione perché solo se sono tutti insieme possono combattere Degrado e far tornare la città a splendere.

Abbiamo scritto, riscritto, modificato e adattato il copione fino a trovare la combinazione perfetta tra realtà e fantasia. Abbiamo creato un universo immaginario – che poi, se ci pensi, di immaginario ha ben poco – in cui i nostri protagonisti potessero diventare reali e coinvolgere i lettori.

Ma la storia non è di certo finita qua! Incuriosito? Entra nel mondo di #wakeupRoma e combatti Degrado insieme a noi!

#wakeupRoma home storia

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09/12/15 Marketing # , , , , , , , ,

Gli spot pubblicitari più visti di sempre

Fai partire YouTube, digiti il video da vedere e zac ti appare la pubblicità. Se ti va bene dopo pochissimi secondi puoi “skippare” e continuare per la tua strada, mentre, nella peggiore delle ipotesi, sei costretto a sorbirti circa 20 secondi di spot di cui non ti interessa nulla.

Ma oggi non vogliamo parlare delle inserzioni trabocchetto, bensì di quegli spot creati appositamente per essere visti, rivisti e condivisi.

Frutto del genio delle migliori agenzie di comunicazione questi video si stanno facendo sempre più strada tra gli utenti di YouTube tanto che tra i 10 video più visti nel 2014 ben 4 erano commerciali.

Ma quali sono gli spot più visti di sempre?

5 – Volvo Trucks – The Epic Split. Feat Van Damme

Con 81.546.116 visualizzazioni il video della Volvo caricato nel novembre del 2013 si aggiudica la quinta posizione. La famosissima spaccata di Jean-Claude Van Damme, la colonna sonora perfetta e la geometria irreale sono le protagoniste indiscusse di questo minuto da brividi.

spot volvo jean claude van damme

4 – Turkish Airlines – Kobe vs. Messi: Legends on Board

Lo spot della Turkish Airlines si accaparra il quarto posto grazie a 110.915.546 visualizzazioni e, soprattutto, grazie a due protagonisti di tutto rispetto: la stella dei Lakers Kobe Bryant e la punta del Barcellona Lionel Messi. Beh, se volare con la compagnia turca significa scambiare quattro chiacchere con loro allora…dove compro i biglietti?

spot turkish airlines lionel messi kobe bryant

3 – Evian – Baby&me

L’ingrediente segreto di Evian? Tanti, tantissimi bambini sorridenti! Le proprietà magiche di quest’acqua le fanno raggiungere il gradino più basso del podio con 116.003.023 visualizzazioni arrivando a scalzare un altro spot dello stesso brand.

spot evian

2 – Nike Football – Winner Stays. ft. Ronaldo, Neymar Jr., Rooney, Ibrahimović, Iniesta & more

Nessun mistero che l’accoppiata Nike e calciatori famosi sia vincente. Così la medaglia d’argento va allo sport grazie a 118.679.535 visualizzazioni ottenute da Messi, Cristiano Ronaldo & Co. Creato per i Mondiali di Calcio in Brasile, questa pubblicità ha ottenuto un grande successo in poco tempo, diventando la punta di diamante di tutto l’advertising Nike.

spot nike messi ronaldi pirlo ibrahimovic

1 – Turkish Airlines – Kobe vs. Messi: The Selfie Shootout

È ancora la stella blaugrana la protagonista della pubblicità vincente di questa classifica. Un mix di campioni sportivi e selfie fanno vincere la medagia d’oro alla Turkish Airlines che si conferma vincitrice indiscussa di spot. 143.115.164 visualizzazioni potranno sembrare strane per una compagnia aerea ma, saranno i testimonial, i panorami mozzafiato o la strategia delle agenzie Crispin Porter + Bogusky e Starcom, la vittoria è più che meritata.

spot turkish airlines lionel messi kobe bryant

E, per rimanere in tema di spot pubblicitari, vi ricordate quali sono i brand più agguerriti? Date un’occhiata qui!

B.

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02/12/15 Social # , , , , , , ,

Hello Adele, noi siamo con te

Povera Adele. Da quando è uscito il suo ultimo album e Hello è la nuova hit della collezione autunno/inverno, sui social è scattata l’ironia più assoluta. Meme, gif e frasi in inglese maccheronico stanno spopolando in rete e lei, vecchia volpe del personal branding, gode della pubblicità assolutamente gratuita e facile che le stanno procurando i milioni di fan.

adele

Dolce ragazza inglese, nessuno la capisce. Nessuno, tranne noi.

Si, perché dietro ogni lacrima, acuto, mugugno di Adele c’è una ragione più che legittima che forse non tutti conoscono.

Si è avvicinata alla musica grazie alle Spice Girls e alle Destiny’s Child. Basterebbe solo questa informazione per schierarsi dalla sua parte. Insomma, con un background musicale del genere meriterebbe un applauso solo per aver continuato a cantare!

Tradimenti su tradimenti. Tutti gli uomini della sua vita, padre, fidanzati, ex fidanzati, bisessuali compresi, l’hanno piantata in asso. E ci si chiede ancora perché canti di amori finiti?

Il suo ex le ha fatto causa. Eh si, perché dopo l’uscita del suo primo album la sua dolce-amara metà ha ben pensato di procedere per vie legali per ottenere parte dei proventi dei diritti delle canzoni. Il motivo? Se lui non l’avesse lasciata lei non avrebbe mai ottenuto tanto successo con la sua storia!

Nessuna passione familiare. Devono essere stati anni difficili per lei quando, da piccola, non aveva nessun esempio musicale, vivente o riprodotto in disco, da ascoltare. Tutti quei pomeriggi a piangere per un cd devono esserle rimasti così impressi che il binomio musica-pianto è diventato l’unica realtà!

adele sorry

Il “caso” di Adele è esploso all’improvviso, senza alcuna strategia di digital marketing. Sono stati i fan i veri motori di tutto il clamore e questo ci fa capire come il web sia diventato uno strumento potentissimo, capace di montare, o smontare, qualsiasi tipo di personaggio. 

Quindi, ironia o no, noi stiamo dalla sua parte sperando di non dover attendere altri quattro anni per piangere…ehm ascoltare una sua canzone!

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