04/05/16 Social # , , , , ,

Politica 3.0: quando il candidato è un brand

I social media hanno cambiato il modo di fare comunicazione, anche in politica. La propaganda elettorale e i dibattiti che hanno fatto la fortuna dei talk show politici hanno lasciato spazio a videoclip, manifesti online e tweet. In un panorama in cui i comizi per strada si sono trasformati in post sui social, appare chiaro quanto questo mondo si sia avvicinato a quello della pubblicità.

A un mese dalle elezioni amministrative che vedranno salire sul Colle il nuovo sindaco di Roma, Roberto Giachetti, Alfio Marchini, Giorgia Meloni e Virginia Raggi sono i principali prodotti di questo grande brand chiamato res publica.

Sappiamo che per capire la forza di un marchio ci sono quattro elementi da tenere in considerazione: la value proposition, la brand identity, l’advertising e la brand reputation. Abbiamo analizzato i candidati dal punto di vista del marketing e della comunicazione per scoprire chi tra di loro vincerà il titolo di Best political communicator.

politica candidati

Roberto Giachetti

  • Value proposition: quali sono i valori, o meglio il programma elettorale, di Giachetti? Purtroppo non è stato ancora definito un vero manifesto, ma dai suoi interventi pubblici appare chiaro quali siano alcuni dei punti fondamentali su cui si concentra la sua politica: sicurezza, decentramento, trasporti, opere incompiute, trasparenza, degrado e mobilità: la solita minestra. Stessa considerazione per lo slogan “Roma torna Roma”, è forse mai stata Milano?
  • Brand identity: dopo aver vinto le primarie del PD con il 64% si è dimostrato il candidato del partito democratico per eccellenza, soprattutto visto il pieno sostegno di Matteo Renzi. Insomma, pensi a Giachetti e vedi il PD.
  • Advertising: un viso pulito e uno sguardo fiero da gladiatore votato alla salvezza della capitale campeggiano sui manifesti affissi per tutta Roma. La grafica è sobria e lascia spazio alla creatività solo nella & commerciale del suo cognome, mentre i colori richiamano subito le tonalità del Comune di Roma, sarà un segno del destino?
politica roberto giachetti
  • Brand reputation: sui social potrebbe fare meglio, non c’è dubbio. Con 19.000 fan su Facebook e 48.300 follower su Twitter ha il suo bel da fare per salire la classifica. La sua presenza online si estende anche su Instagram e Youtube ma rimane la piattaforma di Zuckerberg il suo contenitore preferito in cui posta foto delle sue attività e versioni digitali dei manifesti. I social gli piacciono, deve solo prenderci la mano!

Alfio Marchini

  • Value proposition: lui sì che ha un programma, forse addirittura troppo lungo. È difficile che qualcuno legga tutti i suoi 101 punti, soprattutto considerando che gli argomenti fondamentali sono solo cinque: rifiuti, mobilità, sicurezza, amministrazione e riqualificazione urbana. Per quanto riguardo lo slogan, invece, siamo davanti a uno scivolone: “Liberi dai partiti”, dopo il supporto di Forza Italia è diventato ingannevole e fuori luogo, è il caso di cambiarlo!
  • Brand identity: come già detto il partito di Berlusconi lo appoggia ma lui è più il brand di se stesso. Con un passato da lista civica e qualche medaglia al Polo, è difficile associare Marchini a un partito. Non è detto che sia un punto di forza.
  • Advertising: niente di nuovo per quanto riguarda i manifesti. Il logo è quella famosa cartina topografica di Roma a forma di cuore delle elezioni precedenti che tanto piace ai romantici. Il concept non è da buttare via e la scelta del colore rosso richiama l’amore verso la città, ma il suo viso sorridente in primo piano rimarca ancora una volta la sua libertà partitica. A questo punto ci chiediamo chi appoggia chi.
politica marchini
  • Brand reputation: i numeri sui social non sono da capogiro, 40.000 fan su Facebook 15.300 follower su Twitter, ma Marchini di sicuro ha una strategia. Prevedendo le critiche nei suoi confronti è nata la pagina di Arfio Marchini (probabilmente gestita dal team comunicazione di Alfio), un profilo autoironico che fa sorridere e scoraggia chiunque dal creare meme sul candidato, geniale!

Giorgia Meloni

  • Value proposition: la quasi mamma più famosa di Roma non ha ancora un programma definito ma, come gli altri, insiste su alcuni argomenti principali come i rifiuti, le strade, la cultura, gli asili nido e i campi rom. Lo slogan “Questa è Roma” non ci dà e non ci toglie nulla, esclusa la pazienza.
  • Brand identity: Giorgia Meloni è Fratelli d’Italia. Da presidente rispecchia alla perfezione l’identità del partito togliendo ogni dubbio sulla scelta elettorale.
  • Advertising: se non ci fosse Photoshop i suoi manifesti non esisterebbero. Il suo viso giovane e sorridente va a braccetto con il rosa dello slogan e della grafica che ricorda a tutti il girl power di cui si fa paladina.
  • Brand reputation: è lei la regina dei social. Con 557.000 fan su Facebook (circa 14.000 nuovi ogni settimana) e 254.000 follower su Twitter non la ferma nessuno. È attiva e non manca mai di esprimere le sue opinioni su temi di attualità e sulle candidature dei candidati. Le sue frasi, banali a detta di molti, riscuotono talmente successo che il popolo del web si è sbizzarrito nel creare meme con virgolettati al limite dell’ovvietà.
politica meloni

Virginia Raggi

  • Value proposition: 11 passi per Roma è il nome del programma elettorale della Raggi. Un po’ scarno e già visto, insiste anch’esso su quelle parole chiave tanto care ai suoi rivali: sicurezza, rifiuti, mobilità, cultura e poco altro.
  • Brand identity: scelta dal Movimento 5 stelle per la sua faccia pulita, alcuni dicono che non è ancora pronta per il seggio di Roma. Nonostante ciò, è perfettamente in linea con i valori del movimento: giovane, nuova e incensurata…
  • Advertising: qualcuno ha visto i suoi cartelloni affissi per strada?
  • Brand reputation: meno male che ci sono i social, altrimenti nessuno vedrebbe i manifesti neri e gialli della candidata dei 5 stelle. Con 110.000 fan su Facebook e 22.200 follower su Twitter ci saremmo aspettati di più da lei. In qualità di candidata del “partito” più online d’Italia avrebbe potuto – e dovuto – guidare la classifica. Meno male che si riprende con la credibilità: piace, e non a pochi.
politica virginia raggi

Programma, partito, pubblicità e social media, chi avrà vinto la partita della comunicazione politica? Noi un vincitore lo abbiamo eletto, riuscirà a rimanere sul gradino più alto del podio?

Ti stai candidando per le prossime elezioni e hai bisogno di un sito?

politica Giorgia Meloni

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