17/02/16 Social # , , ,

Perché Sii come Bill è rivoluzionario

A inizio settembre avevamo parlato di 3 fan page Facebook sulla bocca di tutti. Nel post di oggi parliamo di un’altra fan page molto particolare che, con più di 650.000 like in poche settimane, rappresenta un nuovo fenomeno virale. Aperta il 22 gennaio 2015, ha ottenuto talmente tanto successo che le imitazioni e gli spin-off spuntano come i funghi dopo un temporale estivo, dalle parodie dialettali agli antagonisti per eccellenza, fino a toccare i picchi più creativi andando a rubare alcuni spunti nientepopodimeno che da Quentin Tarantino! (FOTO).

kill Bill

Di cosa si tratta?

I post della pagina toccano situazioni di vita conosciute a tutti e presentano sempre lo stesso schema: iniziano presentando il personaggio di fantasia Bill o Billa (la sua fidanzata) immersi in un determinato contesto e finiscono con un invito a cosa non si dovrebbe fare al posto loro con la frase “Bill è intelligente. Sii come Bill” (idem per la versione femminile). A destra c’è la rappresentazione del personaggio, come disegnato da un bambino, nell’atto di compiere l’azione descritta.

Ma cosa rende Sii come Bill così speciale e, soprattutto, perché dovremmo prendere esempio da quell’omino stilizzato che ha invaso le nostre bacheche?

Leggendo i post potrebbe sembrare una pagina Facebook che, come tante altre, fa dell’ironia la chiave del proprio successo ma in realtà, se ci pensate bene, ci troviamo qualcosa di molto più profondo. Immaginate una ragazza di 12 anni molto magra che si veda ripetere dai genitori di mangiare di più. Quale sarà la sua reazione? Probabilmente non li ascolterà, come fanno molte adolescenti. Immaginiamo che la stessa ragazza legga lo stesso messaggio detto da Bill, un personaggio di fantasia semplicissimo, con i commenti e i like di tante altre persone sotto. Siamo convinti che quel messaggio non passerà inascoltato. Lo stesso esempio si può fare con tanti altri aspetti di vita (più o meno seri) che in queste settimane sono stati oggetto delle vignette di Bill.

sii come Bill billetta

Le chiavi del successo di Bill

Quali sono, quindi, le chiavi del modo di comunicare di Sii come Bill? Eccole:

  1. Less is more

Con la sua semplicità Bill ha conquistato tutti. Andrea Nuzzo, creatore della pagina, ha puntato tutto sull’assenza di caratteristiche fisiche per permette a chiunque di identificarsi in lui, rendendo estremamente facile la condivisione e l’adattamento a tutte le situazioni della propria quotidianità. (FOTO)

  1. Netiquette ed etiquette

Bill è il cittadino modello per eccellenza. Corretto sui social network, in macchina e per le strade della città, è diventato un esempio di saggezza in cui molti si rispecchiano e da cui molti dovrebbero imparare. Nato come un personaggio attento ai comportamenti su internet, ora fornisce consigli su ogni aspetto della vita, toccando anche temi lontani dal mondo del web. (FOTO)

sii come bill
  1. Sinteticità prima di tutto

In cinque semplici frasi Bill riesce a farti capire come è opportuno comportarsi o quello che una persona intelligente come lui non dovrebbe assolutamente fare. Chi non rispetta queste “regole” è implicitamente in errore.

  1. Co-creazione e condivisione

La pagina si è evoluta molto nel corso di queste settimane e, per garantire alla sua creazione una viralità duratura, Andrea ha avuto la brillante idea di coinvolgere i fan di Bill nella creazione dei post, mossa assolutamente vincente. In un momento in cui la co-creazione è alla base di ogni fenomeno di successo, gli utenti hanno cominciato a proporre le situazioni più disparate basandosi sulle proprie esperienze sperando di vedere la loro idea pubblicata.

  1. Un messaggio vincente

È il messaggio il vero punto di forza delle vignette di Bill. Sostenuto da un tone of voice educativo ma mai pesante, ogni vignetta è caratterizzata da una sottile ironia che, inevitabilmente, fa sorridere il lettore. Bill non accusa mai direttamente il comportamento in questione, si limita solo a considerarlo sbagliato dal suo punto di vista che, alla fine della favola, diventa (o dovrebbe diventare) il punto di vista di tutti.

sii come Bill

E tu che ne pensi? Facci sapere la tua opinione a riguardo!

Ps.

Vuoi prendere esempio da Bill e iniziare ad usare al meglio i tuoi social? Chiedi a noi per diventare il nuovo fenomeno virale del momento!

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02/12/15 Social # , , , , , , ,

Hello Adele, noi siamo con te

Povera Adele. Da quando è uscito il suo ultimo album e Hello è la nuova hit della collezione autunno/inverno, sui social è scattata l’ironia più assoluta. Meme, gif e frasi in inglese maccheronico stanno spopolando in rete e lei, vecchia volpe del personal branding, gode della pubblicità assolutamente gratuita e facile che le stanno procurando i milioni di fan.

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Dolce ragazza inglese, nessuno la capisce. Nessuno, tranne noi.

Si, perché dietro ogni lacrima, acuto, mugugno di Adele c’è una ragione più che legittima che forse non tutti conoscono.

Si è avvicinata alla musica grazie alle Spice Girls e alle Destiny’s Child. Basterebbe solo questa informazione per schierarsi dalla sua parte. Insomma, con un background musicale del genere meriterebbe un applauso solo per aver continuato a cantare!

Tradimenti su tradimenti. Tutti gli uomini della sua vita, padre, fidanzati, ex fidanzati, bisessuali compresi, l’hanno piantata in asso. E ci si chiede ancora perché canti di amori finiti?

Il suo ex le ha fatto causa. Eh si, perché dopo l’uscita del suo primo album la sua dolce-amara metà ha ben pensato di procedere per vie legali per ottenere parte dei proventi dei diritti delle canzoni. Il motivo? Se lui non l’avesse lasciata lei non avrebbe mai ottenuto tanto successo con la sua storia!

Nessuna passione familiare. Devono essere stati anni difficili per lei quando, da piccola, non aveva nessun esempio musicale, vivente o riprodotto in disco, da ascoltare. Tutti quei pomeriggi a piangere per un cd devono esserle rimasti così impressi che il binomio musica-pianto è diventato l’unica realtà!

adele sorry

Il “caso” di Adele è esploso all’improvviso, senza alcuna strategia di digital marketing. Sono stati i fan i veri motori di tutto il clamore e questo ci fa capire come il web sia diventato uno strumento potentissimo, capace di montare, o smontare, qualsiasi tipo di personaggio. 

Quindi, ironia o no, noi stiamo dalla sua parte sperando di non dover attendere altri quattro anni per piangere…ehm ascoltare una sua canzone!

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01/07/15 Social # , , ,

Engagement: i 4 contenuti più utili per avere successo su Facebook

Condivisione social network

Un brand, per aumentare la sua web reputation, deve investire tempo e risorse nella propria comunicazione online. Fin qui tutti d’accordo, se non fosse che, nella maggior parte dei casi, le aziende che decidono di aprire i propri canali social e la “fan page” su Facebook dimenticano di creare quella “piccola cosa” chiamata, appunto, engagement.

E’ vero, i “Like” sulla pagina Facebook aziendale sono importanti ed aumentano la visibilità, eppure una buona campagna di social media marketing non può prescindere dall’engagement, letteralmente traducibile in “coinvolgimento”, un concetto che va ben oltre il semplice apprezzamento.

Infatti, creando engagement, un brand non ha solo la sicurezza ottenere un Like dagli utenti, ma anche di poter contare, per i suoi prodotti e/o servizi, su un’effettiva partecipazione del pubblico di fiducia, proprio sulla base di quel legame forte instauratosi e con cui i fan diventano veri e propri clienti.

Dunque, un business online di successo si calcola non solo sulla base del numero di fan ma anche e soprattutto con la qualità che presenta il coinvolgimento di ogni singolo fan, chiamato ad interagire sui singoli contenuti.

Semplificando il tutto, quindi, creare engagement significa creare un legame forte, che va ad aumentare la fedeltà verso l’azienda e l’autorevolezza del brand.

Detto questo, la domanda sorge spontanea: come faccio a creare engagement sui social network?

Noi oggi ci concentreremo su Facebook. Sicuramente occorre pubblicare post, ma questi devono essere costruiti efficacemente e mirati sul target.

Il primo tipo di post su cui investire è la fotografia: se è vero che in rete “The content is the king”, è altrettanto vero che anche l’occhio vuole la sua parte. Ed allora curate la parte visual della vostra pagina Facebook, aggiungendo immagini in grado di attirare l’attenzione in maniera immediata.

In secondo luogo, avete mai pensato di lanciare dei contest per promuovere il vostro brand? Se è no, sarebbe il caso di farlo: i numeri dimostrano che, se l’utente viene chiamato ad interagire attivamente con il brand in cambio di un premio finale, aumenteranno curiosità ed interazioni. Provare per credere!

Il terzo contenuto di cui non si può fare a meno per creare engagement attorno al proprio brand è la domanda all’utente: sempre perché l’interazione è indispensabile per creare engagement, non dimenticate delle volte di porgere quesiti ai vostri fan, magari per chiedere un parere su un argomento oppure per far raccontare esperienze: la comunicazione “partecipata” vi renderà quasi “amici” agli occhi di chi vi segue.

Engagement social network

In ultimo, per creare engagement, è altamente consigliabile ricorrere alle citazioni. Non importa che a parlare sia Freddy Mercury oppure Coco Chanel: scrivere delle frasi con un contenuto emozionale (e che,ovviamente, sia inerente alla “filosofia” dell’azienda) renderà sempre più facile creare una sorta di “empatia” tra brand ed utente, spingendolo ad interagire maggiormente.

Chiudiamo ricordandovi che, per creare engagement, dovrete non solo curare il contenuto dei vostri post, ma anche assicurarvi una pubblicazione regolare, monitorando la copertura e l’efficacia di ciò che pubblicate nel tempo. Non sai come fare? Rivolgiti a noi, ti aiuteremo a sviluppare la tua web strategy sfruttando ottimalmente tutti i canali social. L’engagement è servito.

B.

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