08/07/15 Digital # , , , ,

Cos’è il nuovo algoritmo di Google e come “aggirarlo”

Vecchio Google, nuovo algoritmo. Com’è ormai noto ai più, da fine aprile Big G ha introdotto Mobilegeddon, l’algoritmo “intelligente” che premia i siti web responsive e, soprattutto, penalizza chi possiede la sola versione desktop. Niente di più scontato, soprattutto alla luce degli ultimi, impressionanti risultati in materia di navigazione sul web: solo in Italia oltre 15 milioni di persone navigano in Rete utilizzando dispositivi smartphone o tablet, con almeno il 60% di persone che utilizza il mobile come unico device per muoversi sui motori di ricerca.

Alla luce di quanto detto, appare quindi scontata la scelta di Google, che ha fatto del criterio “responsive” il parametro principale di giudizio per l’indicizzazione dei siti sulla SERP.

Ma che significa web responsive? E com’è possibile “raggirare” Mobilegeddon e le sue nefaste conseguenze? Innanzitutto ribadiamo la definizione di sito web responsive, qualora a qualcuno fosse sfuggita: un sito responsive (o mobile friendly) è quel sito ottimizzato per la navigazione da dispositivi mobile, dunque smartphone, tablet, Smart-TV e via dicendo. Ciò significa che, navigando su un sito dal proprio telefono, questi si adatterà graficamente al nostro dispositivo, favorendo una user-experience di qualità (a discapito delle care, vecchie zoomate per leggere i contenuti) .

Bulsara Adv responsive

Con il nuovo algortimo di Google, dunque, i siti non responsive saranno penalizzati nel posizionamento sui motori di ricerca, mentre i siti ottimizzati (e, magari, con un’App scaricabile al seguito) compariranno nelle prime pagine della SERP di Google.

Spiegato il perchè delle penalizzazioni di Mobilegeddon, sarà abbastanza intuitivo capire come evitare di venire penalizzati: rendendo il proprio sito web responsive, per l’appunto.

A questo proposito, vi diamo qualche consiglio: per una corretta ottimizzazione, fate prima di tutto una cernita dei contenuti presenti sul sito versione desktop: il tuo design responsive potrà far visualizzare meno informazioni sul display, accertati quindi che siano quelle più importanti per il tuo brand.

In secondo luogo, prediligi la semplicità: una struttura ed un menù di navigazione semplici, renderanno il vostro sito non solo responsive, ma anche piacevolmente navigabile da parte dell’utente, gradirà sicuramente!

In ultimo, non dimenticate che anche le immagini devono essere responsive, ossia flessibili ed adattabili allo schermo.

Questi sono i 3 suggerimenti che noi troviamo più utili per la creazione di un sito responsive, rivolti soprattutto a chi non ha competenze in campo di linguaggio di programmazione HTML.

Vi lasciamo ricordandovi che Bulsara Advertising realizza siti responsive, rivolgiti a noi e saremo ben felici di aiutarti a “raggirare” Mobilegeddon e.. far trionfare il bene! 🙂

B.

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