14/10/15 Social # , ,

Facebook evolution: le 5 novità più criticate

Facebook è come un uovo di Pasqua per tutti i suoi utenti: ogni giorno lo “scarti” e trovi una sorpresa: Mark Zuckerberg ha abituato così i suoi iscritti, quindi qualsiasi momento diventa buono per introdurre su Facebook delle nuove funzioni oppure migliorare quelle già esistenti. Ad esempio, l’ultima novità del social network più popolato del mondo riguarda l’introduzione del video profilo, ossia la possibilità di impostare come immagine del profilo un mini video di pochi secondi con cui rendere ancora più interattiva e dinamica la propria pagina personale.

Facebook video profile

Dunque, tra una novità e l’altra, Facebook ha subìto un’evoluzione profonda e costante sin dal suo lancio nel 2004, ma non sempre le sue “pensate” sono piaciute agli iscritti, anzi. Qualunque cosa faccia, è certo che di Facebook si parla sempre, anche le poche volte in cui ci lascia perplessi… eppure il timore di perdere iscritti avrà disturbato il sogno di papà Zuckerberg in più di un’occasione!

A tal proposito, sul nostro blog abbiamo scovato le 5 novità di Facebook che, una volta introdotte, hanno fatto scoppiare il classico polverone sul web, rimpolpando la schiera degli haters del social network e costringendo l’azienda a rivedere qualcosa per evitare di perdere iscritti e web appeal. Di seguito trovate l’elenco delle novità “incriminate”, dalla più vecchia sino alla più recente, tutte diverse ma con un unico fattore in comune: WOM!

  • Tag suggestion: ormai se non sei taggato su Facebook non sei nessuno, eppure questa funzione, al momento dell’uscita nel 2010, destò tante perplessità tra gli iscritti. Motivo? L’idea di poter essere taggati da amici, e quindi di essere sottoposti a riconoscimento facciale, faceva pensare ad un’invasione della privacy troppo evidente per passare inosservata. Tutti sappiamo poi come è andata a finire: su Facebook, tuttora, è impossibile proibire il tag personale da parte di amici, eppure l’utente si può “difendere” filtrandoli e nascondendo quelli che non vuole appaiano sul proprio profilo. Meglio di niente!
Tag Facebook
  • Restyling della pagina personale: è’ il dicembre 2010 quando Facebook introduce il primo, importante restyling della piattaforma, in grado di cambiare radicalmente la pagina personale di ogni iscritto, ora “condita” da informazioni personali, foto e tante nuove funzioni. Anche in questo caso, il popolo del web gradì “a metà” le novità introdotte da Zuckerberg, accusato di favorire la circolazione di troppi dati personali e di aver stravolto graficamente (ed in peggio) la pagina di presentazione degli utenti. Anche in questo caso, però, è bastata qualche settimana per far sbollire la rabbia, ed oggi di certo non riusciamo neanche più ad immaginare un Facebook versione “povera” come alle origini!
Facebook 2010
  • Autoplay per i video: risale all’anno scorso la scelta di Facebook di impostare l’autoplay per i video, funzione tramite cui far partire automaticamente un qualunque contenuto video postato dagli amici. Ora come ora nessuno fa più caso a questo aspetto eppure, al momento della sua introduzione nelle opzioni di base della piattaforma, gli utenti sono rimasti perplessi, specie perchè la navigazione da mobile cresceva vertiginosamente ed era quindi ritenuto ingiusto dover consumare i giga mensili senza voler visionare obbligatoriamente un contenuto. Come già detto, l’autoplay è ormai divenuto consuetudine su Facebook, eppure l’azienda s’è comunque tutelata introducendo la possibilità di disabilitare questa funzione da smartphone… anche in questo caso è arrivato il lieto fine!
Autoplay Facebook
  • Alert per i video violenti: dopo aver emesso, nel maggio 2013, il divieto di pubblicare video violenti sulla piattaforma, Facebook s’è reso protagonista di un chiacchierato dietrofront nel maggio dello stesso anno, aprendo invece alla possibilità di condividere video offensivi senza alcun tipo di censura o restrizione in base all’età. La notizia ha prontamente causato tantissime lamentele, portando quindi Facebook ad introdurre, nel gennaio 2015, il cosiddetto alert per i video violenti, ossia degli avvisi su quei video che mostrano contenuti in grado di “scioccare, sconvolgere o offendere” gli utenti. L’alert compare sul video incriminato fino a quando questi non viene cliccato, ma ciò basterà ad evitare la visione di questi contenuti da parte di minorenni?
alert Facebook
  • Internet.org: si tratta del servizio di Facebook lanciato due anni fa e che mira a portare una connessione ad internet gratuita in tutti quei Paesi in via di sviluppo che non possono permettersela o non sanno cosa sia. Nulla di più nobile, se non fosse che Internet.org rendeva fruibili contenuti agli utenti in modo limitato, in virtù del fatto che per questo servizio era prevista la presenza di notizie e contenuti riguardanti esclusivamente alcune delle aziende con cui Facebook aveva degli accordi commerciali. Ciò ha dato il via a numerose critiche, dal momento che il servizio è stato accusato di violare la Net Neutrality, l’unica “legge” veramente valida nel Web.
    L’idea che fosse un’azienda (Facebook) a scegliere quali contenuti rendere fruibili per il consumatore era ritenuta inconcepibile, così com’era inconcepibile il fatto che tali limitazioni non consentissero ai nuovi utenti di capire cosa fosse davvero Internet nella sua interezza. Parliamo al passato perché Facebook ha provveduto, proprio pochi giorni fa, a rinominare il servizio, chiamandolo Free Basics, e a rendere illimitati i contenuti fruibili dagli internauti dei Paesi coinvolti. Voto al team Facebook in problem solving: 9+ !
free basics Facebook

Continua a seguirci sul nostro blog, ogni settimana vi sveleremo curiosità e novità dal favoloso mondo dei social network… e non solo! 🙂

B.

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